A due minuti a piedi dal Duomo di Firenze, nel cuore del centro storico di Firenze, dentro una dimora storica con soffitti che superano i cinque metri, sorge il nostro progetto fiorentino. Firenze Duomo Design Apartment è l’applicazione del metodo Redesign fuori da Rimini, in una delle città turistiche più competitive d’Italia.
Se con il caso Daphne a Rimini abbiamo dimostrato che il metodo funziona sulla costa, con Firenze dovevamo dimostrare che funziona anche dove la concorrenza è altissima e il margine di errore quasi nullo.
Fare design a Firenze significa confrontarsi con un pubblico internazionale abituato a standard molto alti e con centinaia di alternative a pochi passi l’una dall’altra. Non basta più elencare la vicinanza al Duomo di Firenze: bisogna dare a quella posizione un contenuto all’altezza.
Il centro storico di Firenze è saturo di affitti brevi. Migliaia di annunci si contendono lo stesso ospite, spesso a pochi metri di distanza l’uno dall’altro. In un contesto così affollato, la posizione da sola — per quanto centrale — non basta più a giustificare una tariffa alta. Deve esserlo anche la casa.
È l’esatto opposto di un mercato dove basta “esserci”. Qui bisogna distinguersi, ed è il motivo per cui questo progetto era il candidato ideale per aprire la nostra presenza in città.
L’appartamento occupa il primo piano di un palazzo d’epoca in Via del Castellaccio, tra San Marco e Santissima Annunziata. 98 mq, due suite, due bagni, fino a sei ospiti. Un layout che, sulla carta, poteva restare quello di un classico appartamento signorile fiorentino — soffitti alti, stanze regolari, poco altro. Come per ogni tipologia di immobile su cui interveniamo, il punto di partenza non è mai “cosa c’è”, ma “cosa può diventare”.
Il nostro intervento è partito proprio da lì. Da come trasformare l’altezza dei soffitti e la struttura della casa in un vantaggio percepito, invece che in un semplice dato tecnico da elencare nell’annuncio. Lo stesso principio — far rendere di più uno spazio senza toccarne i metri quadri — è alla base anche del caso Vinia. Anche se lì il punto di partenza era la compattezza, non la storia dell’edificio.
La zona giorno è organizzata attorno a un ampio tavolo rotondo illuminato da un lampadario d’epoca, pensato per pranzi e cene conviviali. Una scala in pietra serena conduce alla cucina, allestita su un soppalco e completamente attrezzata. La zona relax, con divano letto e maxi schermo, chiude il salotto trasformandolo in un piccolo home cinema.
Le due suite seguono la stessa cura: velluto color cotto e terracotta, boiserie, carta da parati d’autore, specchi ovali con cornici dorate. Uno dei due bagni ospita una vasca idromassaggio rivestita in marmo onice, con rubinetteria dorata. Un bagno di design che sposta l’esperienza dell’ospite ben oltre lo standard di un appartamento turistico.
Ogni scelta, dai materiali della zona notte alla disposizione della cucina a soppalco, è stata guidata da un solo obiettivo. Ovvero far percepire, in questo appartamento di design, un livello di cura da boutique hotel, dentro le mura di una dimora storica autentica.
La zona San Marco – Santissima Annunziata è uno dei punti da cui si raggiungono più facilmente, a piedi, i luoghi che rendono Firenze unica al mondo. Santa Maria del Fiore, con la sua cupola del Brunelleschi e il Campanile di Giotto, è a due minuti. Il Battistero di San Giovanni e la Galleria dell’Accademia, con il David di Michelangelo, sono nello stesso raggio.
Poco più lontano, attraversando il cuore pulsante della città, si arriva a Piazza della Signoria, a Palazzo Vecchio e al Ponte Vecchio. Anche la basilica di San Lorenzo è a pochi passi.
Un elenco di monumenti, da solo, non vende un soggiorno. Ma un immobile storico che li ha davvero a portata di mano, e che lo dimostra con un progetto d’interni all’altezza, può giustificare un posizionamento di prezzo che un appartamento anonimo nella stessa via non riuscirebbe mai a ottenere.
Molti proprietari, a Firenze, pensano che basti “non toccare” un immobile storico per valorizzarlo. In realtà è vero il contrario! Un palazzo d’epoca offre elementi che un edificio moderno non ha — soffitti alti, volumi, materiali originali — ma se non vengono messi in scena con un progetto preciso, restano solo caratteristiche architettoniche. E non un’esperienza che l’ospite è disposto a pagare di più per vivere.
Con Firenze Duomo Design Apartment abbiamo lavorato esattamente su questo. Ovvero prendere ciò che la storia dell’edificio offriva già — l’altezza, la posizione, l’atmosfera — e costruirci sopra un progetto capace di trasformarlo in un posizionamento di prezzo superiore alla media della zona.
Come per ogni immobile del nostro portfolio, anche questo ha seguito il percorso completo del metodo Redesign. Sopralluogo, studio di fattibilità, progettazione degli spazi, selezione di arredi e finiture, shooting fotografico, posizionamento sui portali.
La differenza è che qui lo abbiamo fatto in un mercato nuovo, per dimostrare che il metodo non è legato a una città o a una tipologia di immobile, ma a un modo di lavorare che si può replicare ovunque ci sia un potenziale da esprimere.
Lo stesso lavoro sull’esperienza dell’ospite che ha reso memorabile il caso Liva a Rimini, qui lo abbiamo applicato a una dimora storica nel cuore di Firenze. A dimostrazione che fare design a Firenze richiede lo stesso metodo, applicato a un contesto diverso.
Se possiedi un immobile in un centro storico — a Firenze o altrove — e vuoi capire quanto valore può ancora esprimere, questo progetto è un buon punto di partenza per capire cosa significa applicare il metodo Redesign a una struttura già di pregio. Puoi scoprire gli altri progetti Redesign per farti un’idea più completa del nostro modo di lavorare.
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Che si tratti di un monolocale sulla costa romagnola o di una dimora storica nel cuore di Firenze, il punto di partenza del metodo Redesign resta lo stesso: capire cosa un immobile può davvero diventare, prima ancora di iniziare a progettarlo.